PROJECT
Ogni notte, numeri che appaiono e scompaiono. Ogni mattina, un taccuino su cui trascriverli e una fotocamera con cui uscire a cercare immagini. Ma ogni scatto ha un prezzo: mentre il giovane fotografo cattura il mondo, il manoscritto che ha abbandonato prende fuoco. Quando un ragazzo sprofonda nell’acqua al suono dell’otturatore, il sogno gli consegna un appuntamento: delle coordinate e un’ora, le 3:33. Ad attenderlo c’è qualcosa che credeva di essersi lasciato alle spalle. Tra risvegli ingannevoli e tracce sepolte nella neve, dovrà fare i conti con ciò che le sue immagini stanno cancellando. 

SHOT ON: fujifilm xh2s LENSES: MIR 37mm 2.8 / Helios 44-M / Vivitar 21mm 3.8 (+ speedbooster x0.71) 

Questo film nasce dal desiderio di mettere in discussione la ricerca dell’immagine bella quando si esaurisce nella sola estetica. Ho scelto di rappresentare il gesto fotografico come una sottrazione: ogni scatto prende qualcosa dalla realtà senza restituirle nulla, mentre il manoscritto che brucia rivela ciò a cui il protagonista ha rinunciato abbandonando la scrittura. Attraverso sogni e falsi risvegli, i numeri diventano un richiamo verso quella parte di sé rimossa. In questo conflitto, affido alla narrazione l’unica possibilità di restituire senso: scrivere significa creare relazioni, dare forma a un’esperienza e offrire qualcosa all’altro. Il passaggio finale dal bianco e nero al colore accompagna questa riconquista. Riporre la fotocamera e riprendere il manoscritto è il gesto con cui il protagonista torna ad assumersi la responsabilità di ciò che vuole raccontare.
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